Il decreto c.d. milleproroghe (d.l. 31 dicembre 2025, n. 200 convertito in legge 27 febbraio 2026, n. 27), quest’anno, non ha prorogato la disciplina speciale prevista inizialmente in occasione del Covid e successivamente estesa con ‘correttivi’.
A causa della mancata proroga della disciplina eccezionale, pertanto, si ha la reviviscenza della disciplina ordinaria ex art. 46 L. 247/2012 (con tre prove scritte ed una prova orale).
Tuttavia, è notizia di questi giorni che il Ministero della Giustizia, su invito del Consiglio Nazionale Forense ed Associazione Italiana Giovani Avvocati, sia orientato ad anticipare quanto scritto nel disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento della professione; la conseguenza probabile (Pe > P¬e) sarebbe un d.l. che stabilisca lo svolgimento dell’esame di abilitazione forense 2026 nei seguenti termini:
–due prove scritte, nelle forma di parere motivato ed atto giudiziario, scegliendo tra le materie di diritto civile, penale, amministrativo;
–una prova orale, con una parte dedicata alla discussione di un caso pratico.
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